Luisa Cottifogli
Anita

nuccia008 (barcode 8033928000083)
- Filastrocca sulle dita
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
- Ora sentire
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
- Eu sou meu guia
(Lenine)
- Non mi basta la vita
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
- Insereneda
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
- Rosa
(Pixinguinha)
- Quasi vero
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
- Fragilidad
(Sting)
- Anita
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
Sai gato preto (Ninna nanna)
(Luisa Cottifogli) 2010 ed. Nuccia
Arrangiamenti di Gabriele Bombardini (tranne "Rosa" arrangiata da Enrico Guerzoni)
Musicisti e interpreti: Luisa Cottifogli,
Licia Domenis Cottifogli, Franco Naddei,
Gabriele Bombardini,
Gabriele Mirabassi, Gianni Pirollo, Enrico Guerzoni, Claudio Bondi, Chicco Capiozzo,
Roberto Rossi, Paolo Ghetti, Luciano Titi, Marco Zanardi.
Registrazione e missaggio: Franco Naddei presso il Cosabeat Studio di Villafranca di Forlì (FC) e presso Villa Persevera Studio di S. Stefano (RA), tra settembre, ottobre e novembre del 2009
Organizzazione generale: Marcello Spinetti
Masterizzazione: Fabrizio De Carolis (Reference Mastering)
Ufficio stampa: Maurizio Torretti (t.maurizio@libero.it)
Management: Notacuta www.notacuta.it (info@notacuta.it)
Fotografie: Andrea Bernabini
Progetto grafico: Fabio Stefanetti
prodotto da Luisa Cottifogli e Gabriele Bombardini
www.luisacottifogli.com
edizioni Nuccia
Un disco di canzoni, semplicemente questo è
“Anita”.
Scritte fra il 2000 e il 2009 in momenti di
difficoltà, quando la vita non è rose e fiori.
Spesso mi capita di creare in quei momenti, forse perchè proprio il dolore riesce a scavare
profondamente nel cuore e a farne scaturire
una sorgente di acqua limpida.
E i pezzi ai quali sono più legata sono quelli
nati di getto, in dieci minuti d’orologio nei
quali la musica salta fuori assieme alle parole,
da non si sa dove. O i brani scritti da altri
autori, che mi sembra di aver cantato da
sempre, tanto mi sono entrati nel cuore.
Il coraggio di prendere in mano queste
canzoni per interpretarle è venuto da Anita
Garibaldi. Attorno al suo personaggio tra il
2007 e il 2008 è nato uno spettacolo, grazie ad
un’idea primigenia di Franco Masotti, grazie alla drammaturgia di Federica Iacobelli, agli
arrangiamenti di Gabriele Bombardini, alle
musiche di scena di Gianni Pirollo, alla regia di
Enzo Vetrano e Stefano Randisi e alla
produzione di Ravenna Festival.
Il gioco di immedesimazione fra me e Anita mi
ha spinto a leggere tutto ciò che avevo scritto
sotto una luce diversa, quasi quelle parole
fossero state create da lei, donna di un’epoca
e di un paese lontano, ma così vicina al sentire
di ogni donna.
Ed è nel dialogo tra le nostre vite che lingue
diverse possono incrociarsi liberamente:
italiano, spagnolo, portoghese, romagnolo.
Ecco che il disco, intriso di Sud America, si apre
invece con una filastrocca in quel dialetto
sloveno che ancora si parla nella valle del
Natisone e in altri territori di confine tra il Friuli
Venezia Giulia e la Slovenia: parole che quando
ero bambina la mamma cantilenava sulle dita
della mia mano. E in coda a quel primo brano,
che si intitola appunto “Filastrocca sulle dita”,
si può ascoltare la sua voce cantilenante, che
ho registrato casualmente poco prima che
lasciasse questo mondo.
Dal cantare di mia madre, paragonato da molti
a quello di un usignolo, la mia voce ha
ereditato tanto; “Anita” parte simbolicamente da questa eredità, la quale è molto più
profonda e misteriosa di un semplice timbro
vocale.
Dedico questo lavoro a mia madre, Licia
Domenis di Pulfero, della famiglia degli “Skof”.
Luisa Cottifogli
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